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 Con questo termine si usa indicare quella parte della medicina che cura le malattie usando rimedi vegetali.
La storia della Fitoterapia risale all’epoca delle caverne. Infatti gli archeologi hanno trovato dei chiari reperti che fanno capire che le piante non erano usate solo per l’alimentazione, ma anche per curarsi.
Questi tipi di cure sono state tramandate, per secoli, oralmente. Con l’avvento della scrittura le ricette e i rimedi sono stati raccolti e codificati sia nei paesi occidentali che in quelli orientali. La tradizione orale è, così, andata scemando, ma non è mai del tutto scomparsa. A tutt’oggi, se giriamo per i paesi in cerca di ” notizie”, troviamo sempre qualche persona anziana che ci consiglierà dei rimedi lasciatigli, verbalmente in eredità dai genitori o dai nonni.
Questa terapia empirica, basata sulle tradizioni popolari, è rimasta per lunghissimi anni l’unico rimedio conosciuto per combattere qualsiasi malattia.
Nel XIX° secolo, con l’avvento dei primi farmaci di sintesi e con la scoperta della penicillina, la fitoterapia, in Occidente, è stata quasi totalmente abbandonata.
Dopo alcuni decenni di uso indiscriminato di medicine di sintesi ci si è accorti degli effetti collaterali che le stesse potevano provocare (malattie iatrogene) e qualcuno, soprattutto botanici, farmacisti etnologi e qualche medico illuminato, si è chiesto se l’abbandono totale di tutta la ” scienza” passata fosse una trovata intelligente. E così si è ripartiti verso uno studio più approfondito della medicina tradizionale che ha portato ad un progresso anche nel campo delle preparazioni e nell’uso delle piante officinali.

Attualmente viviamo forse un problema opposto a quello di alcuni anni addietro, ma altrettanto pericoloso: la moda! Anche la Fitoterapia e l’Erboristeria “vanno di moda”. Infatti siamo circondati e sommersi da pubblicazioni, sull’argomento, che spesso sono imprecise, pressappochiste, mal tradotte, mal copiate ecc. Che giustamente irritano tutti coloro che credono e praticano la Fitoterapia o che desiderano avvicinarvisi con sincero interesse.

ERBORISTERIA

Con questo termine si identifica quella branca di studi che si riferiscono al riconoscimento delle erbe e, più ampiamente delle piante che servono a curare in modo semplice e naturale i nostri disturbi.
Una volta si chiamava studio dei Semplici (= studio delle piante officinali)
La tecnica per iniziare a conoscere le piante, vale a dire, il loro aspetto esteriore e le loro proprietà è quella della pianta dal vivo, di qualche testo ben fatto, di fotografie e disegni; in oltre una pratica assai utile è la preparazione di un Erbario.
L’elemento più importante è l’amore per le piante, il rispetto per l’ambiente naturale e tanta pazienza.

LE ALLERGIE E LA FITOTERAPIA

Si sa che le allergie si basano su delle reazioni di qualche organo del corpo (rinite, asma, eczema ecc.) conseguente alla reazione di numerosi mediatori, d’origine, in gran parte, leucocitaria, sotto l’effetto di una reazione tra un allergene e una y-globuline IgE (anticorpi) specifica. Questi fenomeni, attualmente, sono molto studiati e più si studiano, più ci si rende conto della loro complessità.Tuttavia certi processi sono chiari e possono servire da base di partenza per una scelta oculata delle piante adatte ad attenuare gli effetti allergici. Si è costatato che certi flavonoidi (quercetolo, rutoside, kempferolo ecc.) sono dei potenti stabilizzatori della membrana mastocitaria e le piante ricche di questi flavonoidi ( Ginkgo biloba, Cardo mariano) sono di una certa utilità nei trattamenti delle allergie. La loro assunzione sarà più o meno efficace a seconda del soggetto e del tipo di allergia da curare; comunque può funzionare come sostegno ad altri trattamenti.La fitoterapia si può opporre agli effetti dell’istamina con piante che contengono principi attivi antagonisti ad essa al livello dei ricettori H1.

Piante ricche di flavonoidi stabilizzatori di mastociti: (1)

Ginkgo biloba
Silybum marianum
Arnica montana
Grindelia officinalis
Piante che esercitano, in vitro, un effetto antistaminico H1:
Fumaria officinalis
Glycyrrhiza glabra
Plantago major

Allergie nasali

E’ una delle forme più diffuse di allergia, specialmente nel periodo della pollinazione primaverile ed estiva.Riguardo alla rinorrea acquosa la tradizione fitoterapica cita varie piante quali:Plantago major, Euphrasia officinalis, Per contrastare lo starnutamento continuo: Anemone pulsatilla, Hyssopus officinalis, Molto più efficaci e usati sono gli oli essenziali quali: Carum carvi, Cominum ciminum, Lavandula officialis, Origanum majorana, Satureia officinalis, Zingiber officinalis.

ASMA

Le piante che vengono usate contro gli attacchi di asma sono usate anche per le tossi o le bronchiti croniche.Piante antiasmatiche: Chelidonium majus, Lobelia inflata, Hyssopus officinalis, Origanum majorana, Ephedra vulgaris, Atropa belladonna, Harpagophytum procumbens (utile anche contro la febbre da fieno), Tussillago farfara.
(1) mastocita [ted. mast = ben nutrito, con riferimento al carico di granuli ritenuti di natura trofica; gr. kütos = cellula] Cellula relativamente voluminosa (20-30 mm), tipicamente descritta nel tessuto connettivo di numerosi Mammiferi. Di forma varia, in rapporto alle strutture limitrofe che possono modellarne la sagoma, i mastociti contengono il corredo consueto di organuli delle cellule metabolicamente attive, tra i quali quelli della biosintesi proteica, e un carico considerevole di granuli subsferici. Tali inclusi assumono i coloranti basici e sono tra le poche strutture intracitoplasmatiche in grado, nelle cellule intatte, di legare il policatione rosso rutenio durante la fissazione. Le caratteristiche tintoriali sono dovute all’elevata concentrazione intragranulare di eparina, un proteoglicano solforato. Al microscopio elettronico in trasmissione, i granuli appaiono nell’uomo di aspetto eterogeneo, mentre nel ratto sono strutturalmente più omogenei. I mastociti, che almeno nell’uomo condividono alcune caratteristiche funzionali dei granulociti basofili, sintetizzano anche istamina e sostanze correlate al meccanismo dell’anafilassi. La liberazione di tali prodotti avviene nel contesto di una reazione immunitaria e coinvolge particolari globuline legate su specifici recettori della membrana dei mastocitiSIN. eparinocita, mastcellula.

MASTOCITOSI

Malattia caratterizzata da una proliferazione di mastociti. Può manifestarsi in forma sistemica, interessando tutti i tessuti eccetto il sistema nervoso centrale, o in forma cutanea (orticaria pigmentosa). La forma cutanea è caratterizzata da lesioni nodulari (mastocitoma) oppure può presentarsi sotto forma di una placca la cui frizione è seguita da orticaria intensamente pruriginosa.

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