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veronica.jpgVERONICA Chamaedris, VERONICA Officinalis, VERONICA Persica Esiste una notevole varietà di queste piante, ma sono facilmente riconoscibili dai fiori che in Primavera occhieggiano nei prati dalle pianure ai monti. Nella zona di Trisulti (Lazio) si trova la Veronica acquatica (Veronica anagallis acquatica) che in quei luoghi, usavano mangiando le parti più tenere bollite. Nella zona di Formello si usa la Veronica montana come infuso digestivo e, per uso esterno, per alleviare i pruriti cutanei.Fu usata nell’antichità per curare innumerevoli disturbi.

All’origine del nome si danno  vari significati:dal greco =”io porto la vittoria” riferito alla guarigione di tante malattie;dal latino =”vera et unica”(1) VeronicaNella tradizione popolare cristiana, riferita al nome della donna che asciugò il volto di Cristo, proprio per collegarla alla capacità di guarire le ferite della pelle.In Francia era conosciuta come “Herbe aux ladres” =erba dei lebbrosi. Questa indicazione è riportata anche nell’opera del Mattioli.

Il suo uso si diffuse moltissimo alla fine del XVII° secolo, per prepararne l’infuso al posto del the cinese, che era assai costoso. L’infuso di Veronica veniva chiamato The svizzero in ricordo di Fuchs e la sua diffusione si ebbe per merito del medico-farmacologo Frederich Hoffmann che scrisse addirittura una dissertazione intitolata “De infusi Veronica efficacia preferenda herbae teae”.In fitoterapia si usano le parti aeree essiccate per preparare infusi che hanno effetti amaro-aperitivi, digestivi, tonici, sudoriferi, antiinfluenzali, antigottosi, antireumatici. Per uso esterno si possono usare per lavare le ferite, come leggero astringente per il viso, per gargarismi ecc.

Un’antica leggenda racconta che se qualcuno maltrattava queste pianticelle, distruggendone con sgarbo i fiori delicati, il colpevole o sua madre venivano accecati dagli uccelli.Mi sembra che come intimidazione sia una parabola piuttosto eloquente!Una semplice ricetta come tonico per il viso è la seguente: Cime fiorite di Veronica gr.20Acqua a bollore gr.100Lasciare in infusione 10 minuti, filtrare, lasciare raffreddare e usare come tonico per il viso o come dopo barba.Si mantiene in frigorifero per 3-4 giorni.

(1) Così definita da Leonardo Fuchs nel suo “De Historia stirpium” alludendo alle virtù terapeutiche della pianta che consigliava come meraviglioso rimedio per guarire le ferite, la scabbia, le malattie della pelle, nonchè la tubercolosi polmonare.) (2) MATTIOLI, Pietro Andrea -I discorsi ne i sei libri della materia medicinale di Pedacio Dioscoride Anazarbeo- Bologna, Forni, 1994 (Ristampa anastatica).  


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2 Commenti

  1. rachat de credit

    Looks like you are an expert in this field, you really got some great points there, thanks.

    – Robson

  2. chiara

    è stato un’idea fantastica quella di mettere anche la provenienza delle piante!!!!!!!!!!!!!!!!!arrivederci da chiara cruzzo.

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